Quel 90% fatto di comunicazione

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Una delle prime cose che ti insegnano quando studi da “Project Manager” è che il tuo tempo dovrà per forza di cose, essere composto per un buon 90% da attività inerenti la comunicazione.

Mi sono sempre chiesto, approcciando al project management come sviluppatore, come sarebbe stato possibile cambiare così radicalmente considerando che fino ad allora il mio tempo lavorativo era dedicato quasi esclusivamente a progettare e scrivere codice e così poco alla comunicazione.

I primi cambiamenti ho iniziato a percepirli quando da singolo programmatore, ho cominciato ad avere bisogno di aiuto: in quel momento ho fatto la scelta di rendere più possibile generalizzato e astratto il mio modello di programmazione, per fare in modo che fosse facilmente replicabile e spiegabile a collaboratori.

Ho cominciato quindi ad avere contatti sempre più frequenti con consulenti ai quali dovevo non solo spiegare cosa doveva essere fatto, ma anche in che modo e con quali strumenti. Questo perché il software doveva essere scritto con le mie stesse logiche per permettermi una facile manutenzione a posteriori.

In qualche modo stavo evolvendo; il team via-via si allargava ed ero obbligato ad affrontare giornalmente situazioni di negoziazione, networking, team building, con stili di leadership differenti che variavano dall’autoritario, al collaborativo sino al delegativo. Collante dell’intero sistema cominciava a diventare la comunicazione…appunto.

Poi sono arrivati i primi clienti importanti, internazionali…e la learning curve si impennava sempre più.
Era necessario cominciare ad allenare, oltre all’inglese, anche quelle doti, sino ad allora quasi dormienti, legate al marketing, alla negoziazione e a tematiche più prettamente commerciali.

Poi gli ultimi anni hanno visto la creazione di un polo di aziende (http://www.alberologico.it) in cui si intrecciano le idee, necessità e interessi di molteplici interlocutori e per finire l’aumento del team di sviluppo sino a contare oggi otto unità; il numero di stakeholder e le complessità ad essi legati sono aumentate quasi esponenzialmente.

Il risultato l’ho provato oggi sulla mia pelle: non scrivo, ahimé, una riga di codice da parecchi mesi e nonostante due presentazioni importantissime da preparare, oggi ho passato TUTTO il mio tempo partecipando ad almeno 4 meeting, tutti ovviamente interessanti e necessari….ma non si era detto che era solo il 90% del tempo da dedicare alla comunicazione?!? 

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