Continuous Process Improvement

L’attenzione alla qualità in un progetto, è quella caratteristica che può far scegliere noi rispetto a un competitor. E un insieme di attenzioni, processi, considerazioni, ripensamenti se necessario o più semplicemente un processo di continua tendenza al miglioramento, spesso figlio della passione per il nostro lavoro.

 

Governare un progetto non significa solo avere a che fare con pianificazioni, stime, budget, rischi o attività di team bulding.

La gestione della qualità è un argomento spesso sottovalutato e tenuto in scarsa considerazione. 

Una frase molto in voga per chi è del mestiere :)  è “Quality should be planned in not inspected in”: la qualità dovrebbe essere pianificata, prima ancora di essere ispezionata.

Quando ho letto per la prima volta la sezione del gruppo di processi di qualità del PMBOK, sono rimasto colpito dal numero di volte con cui erano citate le parole “continuo miglioramento dei processi” oppure “processo di continuo miglioramento”.

La prima citazione la elevava a pilastro portante dell’intera disciplina della gestione della qualità, citando la sua appartemenza a standard come TQM (date un occhio al punto sei di wikipedia del link precedente) o Six Sigma.

Successivamente è indicato come processo iterativo condotto come attività pianificata durante l’esecuzione del progetto.

Poi si passa a considerarlo come evento, attitudine, predisposizione preferibilmente a cadenza naturale da parte di tutti i team member.

Infine viene citato come possibile causa di richieste di cambiamento al progetto: la revisione dei processi, delle metodologie di progetto, potrebbero imporre necessità di aggiustamenti o revisioni al progetto stesso e quindi alcuni, a torto, potrebbero considerarlo con negatività.

La mia esperienza mi insegna il contrario.

Questa è un’attività fondamentale e affascinante; spinge ciascun elemento del team a superare se stessi, è la sfida dentro alla sfida, l’eccellenza non fine a se stessa ma come strumento di miglioramento continuo del nostro operato.

Questa attività unita ad un coordinamento effettivo e pragmatico della qualità, porta senza dubbio alcuno ad una riduzione dei guasti/bugs, ad un incremento del livello minimo di  efficienza e efficacia e spesso all’identificazione di attività inutili o a nessun valore aggiunto per il progetto.

 

Il trucco non è fare tante cose fatte male.
Neanche farne poche fatte bene.
Il trucco è farne tante, fatte bene; per arrivarci però è necessario passare da entrambe le precedenti.

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