Develop the team
Tra le diverse attività di project management ne troviamo alcune molto interessanti nel campo delle risorse umane, legate allo sviluppo delle competenze del team. Un bravo project manager deve saper identificare le caratteristiche dei membri del team e procedere nel rinforzarle e svilupparle, sostenendo, motivando e guidando le singole persone.
In materia di risorse umane il PMBOK espone e indirizza diverse teorie che esplorano i meccanismi motivazionali degli essere umani.
Alcune sono piuttosto interessanti ciaiutano a capirne i fenomeni antropologici, sociali e comportamentali. Di seguito ne riporto solo alcune, quelle di maggior rilievo che hanno fatto la storia della materia:
- The hierarchy of needs – Maslow
- Theory of needs – McClelland
- Theory x and y – McGregor
- Expectancy theory – Vroom
- Factor theory - Herzberg
Senza volersi perdere in troppa “accademia”, ci sono alcuni accorgimenti che personalmente ho tratto sia dalla disciplina cosi come viene descritta dal PMBOK, sia dalla teoria agile che mi ha portato a cercare di definire cosa sia un project team efficace ed efficiente.
Partiamo prima con il definire cosa intendiamo per “project team efficace“:
- Dimostrare appartenenza e self-development
- Farsi promotori di azioni innovative e creative
- Comunicare in modo efficace
- Emersione dei problemi
- Essere propensi alla risoluzione dei conflitti
- Essere orientati ai risultati
- Essere aperti al cambiamento
- Essere propositivi e positivi
Se mi venisse chiesto di prioritizzare la lista sopra non ne sarei capace: tutti i punti sono equidistanti in termini di importanza.
Con la frase “project team efficiente” invece consideriamo quanto segue:
- Orientamento verso il valore atteso dal cliente
- Competenza individuale nel campo d’azione
- Dimensione ridotta del team
- Auto-disciplina del team
- Personalità orientata alla collaborazione
- Buone capacità di adattamento
- Disponibilità e apertura all’apprendimento
Tutto quanto sopra è possibile solo lavorando sull’ambiente e creando le condizioni ideali che facilitino il lavoro di gruppo, la semplicità nelle comunicazioni, senza però dimenticare di rilasciare continue motivazioni ai membri fornendo sfide e opportunità di crescita.
Opportunità di crescita personale che possono essere anche fornite attraverso i nostri feedback frequenti, sui comportamenti e le performance, siano essi positivi o negativi da trattare ovviamente con il corretto stile comunicativo.
Crescita professionale che deve essere stimolata attraverso momenti dedicati alla formazione, anche interna.
Una formula che funziona piuttosto bene è di incaricare della formazione direttamente alcuni membri più esperti: questo produce anche effetti positivi di team building e aumenta la coesione tra i membri.
Performance eccellenti possono essere sviluppate grazie e modalità aperte e efficienti di comunicazione (vedi post precedente), sviluppando la fiducia nel team, gestendo i conflitti in maniera costruttiva e incoraggiando alla collaborazione e verso un approccio di problem solving.
Quanto sopra esposto non sarebbe, a mio avviso, possibile prescindendo da un rapporto personale, quasi dedicato, con ognuno dei membri del team. Direi un’attenzione giornaliera dedicata e quasi personalizzata, fatta di incontri e analisi delle performance dei singoli.
Qualche tempo fa parlavo di questi temi, con un imprenditore nel campo dell’editoria a capo di numerose testate di quotidiani locali. Mi raccontava di quanto ritenesse importante il rapporto continuo e personalizzato con i propri dipendenti.
Paragonava l’attenzione ai suoi dipendenti, a quella che un buon giardiniere ha per il suo giardino. Lavoro paziente a cui dedicarsi giornalmente, regolandone le siepi (fornire regole, modalità e approcci lavorativi), annaffiandone e concimandone piante e fiori (fornire stimoli, motivazione e possibilità di crescita) , estirpandone le erbacce dal prato (gestire i conflitti).
Lavoro, questo, che se fatto giornalmente, o comunque con buona frequenza, permette ai conflitti di non proliferare e al project manger di poter monitorare costantemente lo stato d’animo delle singole persone, aiutandolo a nutrire e mantenere sempre acceso l’interesse e la passione per il progetto.
Beh? Cosa aspettate allora?
Forza: guanti, pompa dell’acqua, cesoie, fertilizzante e…….via in giardino!



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