Planning a kick-off meeting
Un buon kick-off è garanzia di successo del progetto?
Un paio di giorni fà, ho condotto presso un cliente il kick-off di un nuovo progetto.
Progetto non particolarmente complesso nei suoi requisiti, che però nasconde diverse insidie in quanto obbliga un’interazione e integrazione molto forti con i sistemi del cliente, vede coinvolti diversi stakeholder, alcuni dei quali fuori dall’Italia e che, infine, impone un adattamento a standard procedurali e di documentazione in uso presso il cliente.
La fase analitica inziale che ha dato vita alle stime e all’offerta, non è stata particolarmente dettagliata; diversi erano quindi i punti aperti e i dubbi circa alcune implementazioni.
Il kick-off sarebbe stato quindi momento fondamentale per cercare di chiarire al meglio quanto era ancora sfumato, privo di contorni nitidi.
Ho voluto affrontare il tema facendo uso di una mappa mentale in cui potessi raccogliere tutte, e dico proprio tutte, le tematiche che sarei andato a discutere nel meeting.
La prima cosa che ho fatto, è stata quella di fare una review completa di tutta la documentazione a mia disposizione suddividendo le tematiche nelle seguenti categorie:
- Open Points, in cui ho raccolto tutte le questioni non ancora chiare alle quali si sarebbe dovuto dare risposta nel kick-off
- Functionalities, categoria nella quale ho raccolto tutte le funzionalità del prodotto, implementando rami gerarchici a raggruppare funzionalità dello stesso tipo, in stile WBS
- References, tutti i documenti di riferimento (allegati alla mappa) che hanno dato luogo alla formalizzazione del plan di progetto
- Systems Involved, i diversi sistemi (hardware e software) esterni coinvolti, con i quali l’applicazione dovrà dialogare
- Application Roles, i diversi ruoli applicativi con relativi permessi
- Stakeholders, le persone coinvolte direttamente o indirettamente dal progetto
- Risks, la categoria che raccoglieva una prima analisi dei rischi
Grazie a questa prima iterazione, la mappa ha cominciato a prendere corpo.
Con l’aiuto di un membro del team che si occuperà dello sviluppo, si è proceduto alla scomposizione delle funzionalità in attività; questo ha permesso di delineare la WBS (allegata in formato excel alla mappa) e sulla quale è stato possibile procedere con stime di dettaglio (primo riscontro della mia stima draft fatta in fase di offerta).
Al kick-off ci siamo voluti presentare subito con i layout di esempio delle pagine dell’applicazione, per permettere a tutti di discuterle e di trovare da subito condivisione sulle interfacce e sulla loro navigabilità.
Anche questa presentazione è stata allegata alla mappa.
Un altro passo è stato organizzare le funzionalità in deliverable del prodotto.
Questo punto è stato ispirato dalla metodologia agile:
- rilasci frequenti e temporalmente vicini
- inclusione già primi rilasci delle funzionalità più importanti (customer business value)
Sono state quindi identificate 4 deliverable, a rilasci distanziati di circa due settimane lavorative l’una dall’altra, includendo le funzionalità più importanti nelle prime due.
Quest’ultimo punto permetterà di:
- innalzare subito l’attenzione del cliente perché in grado di verificare subito le funzionalità più importanti
- garantirci una maggiore “probabilità” di feedback sulle deliverable
- fugare sin da subito dubbi o malintesi sulle funzionalità più importanti invece di scoprirlo alla fine con conseguenze dannosissime
Ho,infine, aggiunto:
- una categoria “Legenda” che riportava le descrizioni delle diverse icone o simboli grafici presenti
- una categoria “Agenda” che riassumeva i macro-punti che sarebbero stati discussi nel meeting
- Una categoria “Attendees” che elencava i partecipanti al kick-off
Il kick-off è andato benone.
Ho potuto mostrare la nostra idea di implementazione del progetto e raccogliere diversi suggerimenti, correzioni, aggiustamenti da parte del cliente.
I punti nella categoria “Open Point” sono stati tutti completamente evasi ed hanno ricevuto le risposte attese.
Gli stessi, a fronte delle risposte, sono stati inclusi nella categoria “Decisions”.
E’ stata prevista un’ulteriore categoria “Action Points” in cui sono state aggiunte le azioni immediate che si sarebbero dovute svolgere e a carico di chi.
Infine sono state aggiunte alcune segnalazioni nella categoria “Risks”.
La mia mappa alla fine conta le seguenti categorie:
- Legenda
- Agenda
- Attendees
- References
- Functionalities
- Stakeholders
- Systems Involved
- Applications Roles
- WBS
- Draft Layouts
- Deliverables
- Decisions (prima chiamata Open Points)
- Action Points
- Risks
Ora non mi rimane che utilizzare una delle funzionalità di cui sono più innamorato di MindJet MindManager: l’esportazione in word. Questo permetterà la redazione della meeting minutes in pochi minuti, la spedizione agli altri partecipante del kick-off e finalmente….possiamo cominciare a lavorare.
Un buon kick-off non garantisce certo la riuscita del progetto, ma sicuramente siamo riusciti a creare commitment, responsabilità e chiarezza su cosa e come dovrà essere fatto il lavoro e chi e quando dovrà essere svolto.


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